C'è un numero che gira ovunque, su ogni sito e in ogni preventivo: 6-8 settimane. Viene ripetuto come se fosse una caratteristica tecnica del trattamento, uguale per tutte. Non lo è. La durata della laminazione non la decide il prodotto che ti mettono sulle ciglia: la decide il ritmo con cui le tue ciglia nascono, crescono e cadono. E quel ritmo è diverso da persona a persona — tanto che la forbice reale va da un mese a tre.
Qui trovo da dove viene quel numero, perché non è una regola, cosa determina davvero quanto dura e cosa puoi fare per farla durare di più. Se invece stai ancora scegliendo tra le due tecniche, il confronto tra coreana e classica è nell'articolo dedicato. Se cerchi tempi e prenotazione a Torino, la pagina della laminazione ciglia coreana a Torino ha tutto.
È una media. Nasce dall'osservazione di quante ciglia, in un periodo di tempo, perdono la curva e vengono sostituite da altre dritte — e su un gruppo ampio di persone quel numero viene fuori. Il problema è che una media applicata al singolo non predice niente: se hai un ricircolo veloce, sei sotto; se ce l'hai lento, sei sopra.
Detto in altri termini: il 6-8 settimane è la risposta giusta alla domanda "quanto dura in media", ed è la risposta sbagliata alla domanda "quanto durerà a me".
Per capire la durata bisogna sapere una cosa che non riguarda la laminazione, ma le ciglia. Ogni ciglia vive un ciclo e poi cade. La fase in cui cresce si chiama anagen e dura circa 30-45 giorni: in quel periodo il pelo si allunga. Finita la crescita, il pelo si ferma — non cresce più — e dopo un po' cade, lasciando il posto a uno nuovo che ricomincia da zero.
Ora applica questo alla laminazione. Il trattamento dà una forma al pelo che c'è in quel momento. Quella forma non si consuma con il passare delle settimane: resta sul pelo. Quello che cambia è che le ciglia, una dopo l'altra, finiscono il loro ciclo e cadono. Ognuna porta con sé la sua curva; quella nuova che spunta è dritta, perché è nuova.
Quindi la durata della laminazione non è "quanto resiste il prodotto". È quanto ci mettono le tue ciglia a essere sostituite. Ed è per questo che il range è così largo: c'è chi ha un ricircolo intorno al mese, chi arriva a tre.
Qui bisogna essere chiari, perché è il punto su cui circolano più falsità. Si legge spesso che la laminazione coreana durerebbe più a lungo della classica, come se la cisteamina avesse un effetto che si esaurisce più tardi. Non è così.
Il prodotto decide che forma prende il pelo e come ci arriva. Non decide quanto tempo quel pelo resta sulla palpebra: quello lo decide il ciclo, che è tuo e non si negozia con la chimica. Una coreana fatta su una persona con ricircolo veloce durerà meno di una classica fatta su una persona con ricircolo lento. Il metodo non è la variabile.
La differenza tra le due tecniche la vedi allo specchio — curva più morbida o più decisa, punta che tiene la forma o che si distende prima — ma è una differenza di come l'effetto sfuma, non di quanto dura.
Quattro fattori, in ordine di peso.
1. Il tuo ricircolo. È il fattore dominante e non si modifica: si conosce. Dopo due o tre trattamenti sai esattamente a che settimana cominci a vedere le prime ciglia dritte, e da lì in poi le previsioni diventano precise.
2. Lo stato di partenza del pelo. Le ciglia sfibrate o molto sottili cadono prima, perché sono più fragili. Su un pelo provato la curva dura meno non perché il trattamento sia fatto male, ma perché quel pelo ha una vita più breve.
3. Il percorso curativo. È la parte che nessuno collega alla durata, e invece è collegata: un pelo più sano e più forte resta sulla palpebra più a lungo, quindi porta la curva più a lungo. Non è un caso che dopo qualche mese di percorso la durata percepita aumenti.
4. Quello che fai nelle prime 48 ore e dopo. È l'unico fattore su cui hai controllo diretto, e vale più di quanto si pensi.
Non c'è un intervallo uguale per tutte, e diffida di chi te lo garantisce. Il momento giusto è quando la curva è ancora visibile ma circa la metà delle ciglia l'ha persa: da lì in poi il risultato peggiora in fretta, e aspettare troppo significa passare settimane con un effetto a metà.
Quando si rifà, si rifà il trattamento: stessa seduta, stesso prezzo. Non è una manutenzione a metà prezzo, non è un intervento da quindici minuti. È lo stesso lavoro di prima, perché le ciglia da trattare sono tutte, non solo quelle rimaste indietro.
Nelle prime 24-48 ore la curva si sta stabilizzando: niente acqua, vapore, sauna, sport intenso, mascara, prodotti oleosi nella zona degli occhi. Passate le 48 ore si torna alla routine normale, con tre accortezze che fanno la differenza sul lungo periodo.
Niente prodotti oleosi sulle ciglia. Oli e struccanti bifasici sciolgono la forma, esattamente come scioglierebbero un trucco resistente. Struccante delicato, non oleoso.
Mascara il meno possibile, e mai waterproof. Il waterproof richiede struccanti aggressivi, e il gesto di strofinare è quello che spezza le ciglia. Se ti serve volume, meglio un mascara normale e applicato con delicatezza.
Mani lontane. Sembra banale, ma è il motivo più frequente di durata accorciata: chi si tocca le ciglia durante il giorno, chi le arriccia con il piegaciglia, chi dorme schiacciando il viso sul cuscino. Una federa in seta aiuta più di quanto immagini.
Due cose che è meglio sapere prima.
La prima volta può durare meno. Non è un difetto del trattamento: è che in quel momento molte delle tue ciglia sono vicine alla fine del loro ciclo, e cadranno nelle settimane successive. Il risultato sembra calare in fretta, poi si stabilizza.
La durata non si allunga trattando più spesso. Rifare il trattamento prima del momento giusto non aggiunge settimane: stressa il pelo, e un pelo stressato cade prima. È l'unico modo di accorciare davvero la durata, ed è controintuitivo.
Il modo per sapere quanto dura a te è uno solo, e non è chiederlo: è prendere la data della prima seduta e guardarti allo specchio dopo un mese. Dalla seconda volta lo sai.
In media 6-8 settimane, ma il range reale va da uno a tre mesi a seconda del ricircolo delle tue ciglia. Non è una forbice dovuta al metodo o al prodotto: è la variabilità tra persone.
No. Il prodotto dà la forma al pelo, non ne allunga la vita. La durata dipende dal ciclo del pelo, che è uguale per entrambe le tecniche. Cambia come sfuma l'effetto, non quanto resta.
Quando circa la metà delle ciglia ha perso la curva, e questo momento varia da persona a persona. Non esiste un intervallo fisso valido per tutte: dopo due o tre trattamenti lo conosci con precisione sul tuo caso.
Perché avete ricircoli diversi. Le ciglia hanno un ciclo individuale: chi lo ha lento tiene la curva più a lungo, chi lo ha veloce la perde prima. Non c'entra la bravura di chi lavora, né il prezzo pagato.
No. Le ciglia cadono comunque, è il loro ciclo naturale, e il trattamento non lo modifica. La sensazione che "cadano di più" arriva dal fatto che, quando la curva se ne va, si nota la ciglia dritta e nuova che spunta.
Non puoi cambiare il tuo ricircolo, ma puoi evitare di accorciarla: niente prodotti oleosi, niente mascara waterproof, niente piegaciglia, mani lontane, e un percorso che mantenga il pelo sano. Il resto lo decide la biologia.
Farla a Torino
Nel nostro laboratorio la laminazione coreana si esegue su tutte le ciglia, con tempi valutati sul singolo pelo. Se stai valutando il trattamento, il passo successivo è prenotare.
Oppure leggi perché il fai da te non conviene.